E-commerce: making online shopping safer for consumers – Commission Notice on the market surveillance of products sold online (C/2017/5200)

E-commerce: making online shopping safer for consumers 

Commission Notice on the market surveillance of products sold online (C/2017/5200)

The internet has changed how consumers shop and businesses advertise and sell their goods and services. E-commerce enables consumers and businesses to interact differently and increases consumer welfare because of lower online prices and greater choice (1). E-commerce is experiencing rapid growth and has the potential to contribute considerably to the growth objectives of the European Union (EU) (2).
However, the development of e-commerce poses certain challenges regarding the protection of the health and safety of consumers and other end-users from dangerous non-food products and/or products that do not comply with the requirements set out in Union harmonisation legislation on products (‘non-compliant products’) (3). In this regard, and compared to offline, market surveillance authorities in the Member States face numerous difficulties, of which the following are examples:
(i) difficulties with regard to tracing products offered for sale online and identifying the responsible economic operators;
(ii) the increase in the number of economic operators located outside the territory of the EU offering products for sale online; this includes sales directly to EU consumers and other end-users, renders the enforcement of product rules challenging;
(iii) challenges in conducting risk assessments or safety tests due to the lack of physical access to products;
(iv) difficulties in sampling products for testing, as relevant laws in certain Member States do not permit purchases to be made online or anonymous purchases (such as mystery shopping);
(v) challenges in the application of Directive 2001/95/EC of the European Parliament and of the Council on general product safety (General Product Safety Directive) (4) as well as of Regulation (EC) No 765/2008 of the European Parliament and of the Council setting out the requirements for accreditation and market surveillance relating to the marketing of products (5) related to the online environment;
(vi) lack of awareness among consumers and businesses about buying and selling safe and compliant products online.
The objective of this Notice is to assist Member State authorities in the enforcement of EU legislation on the safety and compliance of non-food products. This document refers to tangible goods and excludes non-embedded software and applications. The Notice concerns the application of the General Product Safety Directive and of Regulation (EC) No 765/2008, the two main legislative acts governing market surveillance and safety and compliance of products in online sales. The Notice also sets out good practices for the market surveillance of products sold online and for communication with businesses and consumers.

Improved enforcement of EU rules for products sold online contributes to ensuring that non-food products are safe and compliant and further contributes to the protection of the health and safety of consumers or other end–users within the EU. Improved product safety and compliance in e-commerce increases trust in online markets and leads to e-commerce development. Better enforcement also helps ensure a level playing field among economic operators in the traditional and online supply chains and among operators located in and outside the EU. This Notice therefore contributes to one of the priorities of the Commission: the further development of the Digital Single Market.
This Notice is addressed to the Member States and to Iceland, Liechtenstein and Norway as signatories of the Agreement on the European Economic Area (6) (EEA). References to the EU, the Union or the Single Market should therefore be understood as referring to the EEA, or to the EEA market.
This Notice is intended to contribute to a better understanding of EU product legislation and to a more uniform and coherent application of that legislation in terms of products sold online. It takes into account discussions with Member State authorities and stakeholders in a collaborative process that extended from 2013 to 2016.
This Notice is intended purely as a guidance document — only the text of the Union legislation itself has legal force. It aims to provide advice based on the existing collective experiences and best practices. The information is of a general nature only and does not specifically address any particular individuals or entities.
Only the Court of Justice of the European Union is competent to authoritatively interpret EU law. The views expressed in this document cannot prejudge the position that the European Commission might take before the Court of Justice. Neither the European Commission nor any person acting on behalf of the European Commission is responsible for any use that may be made of the following information.
As this Notice reflects the state of the art at the time of drafting, the guidance offered may be modified at a later date.

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Internet ha cambiato sia le abitudini di acquisto dei consumatori che il modo in cui le aziende pubblicizzano e vendono i loro beni e servizi. Il commercio elettronico permette ai consumatori e alle aziende di interagire in modo diverso e di aumentare il benessere del consumatore grazie a prezzi online più bassi e a una maggiore scelta (1). Il settore sta registrando una rapida crescita e ha il potenziale per contribuire in modo considerevole agli obiettivi di crescita dell’Unione europea (UE) (2).
Lo sviluppo del commercio elettronico pone tuttavia alcune sfide per la protezione della salute e della sicurezza dei consumatori e di altri utenti finali per quanto riguarda i prodotti pericolosi non alimentari e/o i prodotti che non rispettano i requisiti stabiliti dalla normativa di armonizzazione dell’Unione sui prodotti («prodotti non conformi») (3). Al proposito, e a differenza delle vendite offline, le autorità di vigilanza del mercato negli Stati membri sono confrontate a numerose difficoltà, tra cui figurano:
i) difficoltà in merito alla tracciabilità dei prodotti venduti online e all’identificazione degli operatori economici responsabili;
ii) l’aumento degli operatori economici situati al di fuori del territorio dell’UE che vendono prodotti online; ciò include le vendite dirette ai consumatori dell’UE e altri utenti finali, rendendo difficile l’attuazione delle norme sui prodotti;
iii) problemi nell’esecuzione di valutazioni di rischio o test di sicurezza, dovuti all’impossibilità di accedere fisicamente ai prodotti;
iv) difficoltà nel campionamento dei prodotti da testare poiché le leggi pertinenti in alcuni Stati membri non consentono gli acquisti online o anonimi (come il mystery shopping);
v) problemi nell’applicazione della direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti (4) e del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti (5) relativamente all’ambiente online;
vi) la mancanza di consapevolezza tra i consumatori e le aziende in merito all’acquisto e alla vendita online di prodotti sicuri e conformi.
L’obiettivo della presente comunicazione è assistere le autorità degli Stati membri nell’attuazione della legislazione dell’UE in materia di sicurezza e conformità di prodotti non alimentari. Il presente documento si riferisce ai beni materiali ed esclude i software e le applicazioni non incorporate. La comunicazione riguarda l’applicazione della direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti e il regolamento (CE) n. 765/2008, i due principali atti legislativi che disciplinano la vigilanza del mercato nonché la sicurezza e conformità dei prodotti nelle vendite online. La comunicazione stabilisce inoltre buone pratiche per la vigilanza del mercato dei prodotti venduti online e per la comunicazione con le aziende e i consumatori.

Una migliore attuazione delle norme dell’UE per i prodotti venduti online contribuisce a garantire che i prodotti non alimentari siano sicuri e conformi e offre una protezione rafforzata della salute e della sicurezza dei consumatori o degli utenti finali all’interno dell’UE. Una migliore sicurezza e conformità dei prodotti oggetto del commercio elettronico aumenta la fiducia nei mercati online e favorisce lo sviluppo del commercio elettronico stesso. Una migliore attuazione contribuisce inoltre a garantire condizioni di parità tra operatori economici nelle catene di commercializzazione tradizionale e online e tra operatori situati all’interno e all’esterno dell’UE. La presente comunicazione contribuisce dunque a realizzare una delle priorità della Commissione: l’ulteriore sviluppo del mercato unico digitale.
La presente comunicazione è rivolta agli Stati membri e all’Islanda, al Liechtenstein e alla Norvegia, in qualità di firmatari dell’accordo sullo Spazio economico europeo (6) (SEE). I riferimenti all’UE, all’Unione o al mercato unico devono pertanto essere intesi come riferimenti allo Spazio economico europeo o al mercato dello Spazio economico europeo.
La presente comunicazione intende contribuire alla migliore comprensione della legislazione dell’UE sui prodotti e all’applicazione più uniforme e coerente di tale legislazione ai prodotti venduti online. Essa tiene conto delle discussioni svolte con le autorità degli Stati membri e i portatori d’interesse in un processo di collaborazione che si è esteso dal 2013 al 2016.
La presente comunicazione intende essere un mero documento di orientamento: soltanto gli atti legislativi dell’Unione hanno efficacia giuridica. Essa mira a fornire consigli sulla base delle esperienze collettive e delle migliori pratiche attuali. Le informazioni fornite hanno soltanto carattere generale e non si rivolgono a nessun particolare individuo o organismo.
Soltanto la Corte di giustizia dell’Unione europea è competente per interpretare in modo autorevole il diritto dell’UE. I pareri espressi nel presente documento non sono tali da pregiudicare la posizione che la Commissione europea può assumere dinanzi alla Corte di giustizia. Né la Commissione europea né qualunque persona che agisca a nome della Commissione è responsabile del possibile uso delle presenti informazioni.
Poiché la comunicazione riflette la situazione al momento della sua stesura, gli orientamenti proposti potranno essere successivamente modificati.

 

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2017.250.01.0001.01.ENG&toc=OJ:C:2017:250:TOC

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